sabato 26 dicembre 2015

Voce poetica

La parola che fuoriesce nera 
e lucida riempie lo spazio bianco 
con l'onda della mano che la porta, 
la parola viene dall'anima pensante 
e la mano esperta la fa volare 
lenta e silenziosa sullo schermo 
dove si posano occhi curiosi 
a cercare nella coscienza l'idea 
delle cose del mondo attraverso me. 

Questa è la mia voce poetica 
che più non trattengo, 
le mie corde vibrano 
e il suono che ne viene 
forse non è coro d'angeli 
ma vi si può avvertire
profondo sentimento di vita 
e irrimediabile nostalgia di sogni.
Autore:Ivana Tata @tutti i diritti riservati lg.633/1941



mercoledì 16 dicembre 2015

Aspettando la neve

Un'inverno senza neve è mesto, 
il grigio dell'aria che ci sta intorno 
apre alla malinconia, 
intristisce il nostro ardore, 
il nostro osare si affievola, 
restiamo imbalsamati. 
I bei colori autunnali 
sono sfumati nella cenere, 
un tetro crepuscolo racconta 
brutte storie ai bambini 
e lontano una sola voce, 
dal cielo rauca, spaventa 
il nero uccello sul tetto umido. 
La neve invece toglie il grigio 
e mette uno splendido bianco, 
la luce è forte e sfida le tende 
alle finestre dove facce felici 
vogliono assaporare il freddo 
che punge e ballare sotto
le piccole bianche faville gelate.
A poco a poco, velo bianco su
velo bianco, l'erba si nasconde 
sotto un manto soffice e 
i suoni sono attutiti, forte è solo 
il gracchiare del merlo spaventato. 
L'allegria contagia grandi e piccoli cuori 
e tutto riusciamo a mandare indietro.
Autore:Ivana Tata@tutti i diritti riservati legge 633/1941






venerdì 4 dicembre 2015

Inverno

Fa buio presto ormai:
è l'inverno che stende la sua ombra. 
L'uccello affamato cerca una briciola 
e noi abbiamo messo giacche pesanti 
e ci scaldiamo le mani con le caldarroste. 
Colpevoli di aver consumato l'estate 
ci riscattiamo con ghirlande e luci colorate
appese ai muri freddi e sugli alberi spogli 
e con canti celesti onoriamo una terra spenta. 
Autore: Ivana Tata @tutti i diritti riservati ai sensi della legge 633/1941




lunedì 30 novembre 2015

Il vento dell'est

Aspettare che arrivi dall'est 
il vento rigido del suo nome. 
Aspettare che la luce si accenda 
nei suoi occhi poveri di cuore. 
I bambini amano l'estate 
e non vogliono dividere con i lupi 
il gelo di una stagione morta. 
Dobbiamo leggere una lettera d'amore 
ai nostri bambini non favole 
sulla verità e non più aspettare. 
Autore :Ivana Tata @titti i diritti riservati legge 633/1941 




giovedì 12 novembre 2015

La buona novella

Ho composto un vaso di fiori 
sulla tavola e il raggio di sole 
che ha attraversato i vetri rende 
più brillante il rosso dei petali. 
Questa natura che ho davanti
è un'architettura per una pratica 
di te che è amore.
Gialla farfalla viene a riempire 
lo spazio dove si è assopito il
pensiero che tiene vivo te in me. 
Stasera entrerai da quella porta 
e dietro di te balleranno le stelle 
azzurre a significare regalo di 
una buona novella. 
Perché tu possa togliere le ombre 
da questa casa ti accolgo desta. 
Basta poco a riempire di tenerezza
le stanze della dimora dove uomo 
e donna  non hanno silenzio nel 
cuore e si affiancano a formare 
un unico sentimento che racchiude 
tutto il mondo e lo conserva. 
    Autore :Ivana Tata @tutti i diritti riservati



lunedì 2 novembre 2015

Il visitatore

Della bellezza amo la forma,
del coraggio rispetto l'impulso,
ma della saggezza non conosco il sapore
e della forza non seguo l'astuzia.
Le ottuse cadenze di questa giornata
si riversano nel brodo di una sera
ancora più sfatta, inutile a me.
Amo la forma della bellezza e
non accetto l'idifferenza del male
che affoga il mio spirito nel fango.
Nella mia cucina ho preparato
torte profumate e attendo
il visitatore gentile che le gusti.
     Autore: Ivana Tata @tutti i diritti riservati


mercoledì 28 ottobre 2015

Autunno

Il vento leggero porta lontano
sulla strada i petali delle 
mie rose stanche di fiorire. 
Il cielo è cupo per annunciare 
l'autunno e con mani lunghe 
e sottili spande luce più grigia. 
Nel fondo della stanza il sorriso 
non richiesto dell'orsacchiotto 
di peluche mi ricama sul cuore 
uno sbiadito riscatto d'amore.
Strana è questa speranza 
che appare quando la natura, 
bagnandosi tutta, prende quei 
colori di bruciato, di gialla senape,
quando la nebbia confonde 
le automobili sull'asfalto e 
l'umido sole non si alza più di tanto. 
   Autore : Ivana Tata @tutti i diritti riservati



domenica 18 ottobre 2015

Non scenderà.......

Non scenderà nell'oblio 
la giusta presenza nel mondo 
e con misura verrà venerata. 

Vorrei disegnare un fiore senza petali 
ma questo non ha significato 
ed entrare due volte nella vita 
è cosa astrusa e impossibile. 

Il tempo a passi esitanti 
suona la lunghezza delle ore 
e marca il territorio con affanno 
e con la faccia da clown 
sbarra la strada al viaggiatore. 
Lo osservo dall'alto lasciare 
le sue impronte pesanti, 
allora resto a fluttuare 
perché non c'è posto per me qui. 

Vorrei essere più furba del tempo 
e disperatamente sottrarmi al destino. 
       Autore: Ivana Tata @tutti i diritti riservati 



giovedì 1 ottobre 2015

Notte

In un sonno che si espande 
largo sopra alla pianura 
della totalità dell'essere, 
non fuga voglio cercare 
ma direzione chiedo per 
esistere e convivere 
con il randagio me.

Su queste lenzuola scaldate 
dal mio corpo la notte 
è giunta rapida e scura 
ma non ha ancora afferrato 
il mio pensiero che 
non vuole oltrepassare 
la porta dell'assenza. 

Nella veglia esploro firmamenti 
di sentimenti che mi appartengono 
velati da nubi o esplodenti come soli.

Solo quando la luce fa sbocciare
il mattino come un fiore,  
ho la consapevolezza che 
i miei pensieri sono impolverati 
di grigia cenere di memoria  
e non sanno alzarsi in volo 
come stupidi uccellini senza piume.
         Autore: Ivana Tata @tutti i diritti riservati



giovedì 24 settembre 2015

Canzone d'amore

Vedo gerani appesi al balcone 
e rose fiorite tra le sbarre di un cancello, 
simboli o metafore questi fiori, 
affacciati sulle strade, dei miei occhi 
che cercano di te l'espressione ultima 
e la mirabile parola che sconvolge. 

Aggiungimi al tuo sentire, 
abbassa la corda e fammi 
saltare nel profondo di te. 

Osservo le ombre lunghe del mattino 
che i palazzi stendono sul piazzale, 
vorrei allungare come queste ombre 
la mia sostanza amabile, incorrotta,
stendere tra me e te una tela chiara 
che possa trattenere unite due anime.

Aggiungimi al tuo sentire, 
abbassa la corda e fammi 
saltare nel profondo di te.

Nel parco  i fiori strappati 
dalle siepi e dagli alberi 
fluttuano nell'aria leggeri, 
sono baci carichi di pace 
che desidero si posino 
su di te assieme a me. 
Autore: Ivana Tata @tutti i diritti riservati


martedì 22 settembre 2015

Settembre

Settembre chiude con leggerezza 
le calde giornate dell'Estate 
in armoniche curve 
d'azzurro sbiadito, 
l'appuntamento d'amore 
con le foglie rosse e gialle 
lo rende dolce e breve. 
Il giardino in riva al mare 
profuma ancora il suo corpo e 
gli ultimi aliti del venticello estivo
si liberano sull'acqua
a dondolare vele colorate. 
Il poeta seduto all'angolo del bar, 
ancora fino a notte illuminato, 
apre il suo pensiero sulla carta 
e, come la luna, raccoglie sogni 
e ne custodisce i segreti. 
La ragazza alla finestra aperta 
ascolta la canzone del crepuscolo 
e vaga con la mente e 
afferra lo stesso sogno del poeta. 
        Autore: Ivana Tata @tutti i diritti riservati







mercoledì 19 agosto 2015

Città deserta

Le strade della città 
deserte, malinconiche 
quando la vacanza è giunta, 
mi tengono ostaggio 
di un umore malsano 
e rimpiccioliscono la veduta, 
così che tutto si concentra 
là dove fa male. 
Le serrande abbassate dei negozi 
evitano al mio sguardo ricreazione 
e zittiscono la mia fantasia. 
Cammino e respiro silenzio, 
un silenzio che si fa pensiero 
sui portoni chiusi 
e sulle vetrine spente che 
finalmente possono guardarsi 
e non essere guardate. 
Si nasconde qualcosa dietro 
questo silenzio? 
Serve ad avvicinare al mio io 
la pistola che spara luce 
e illumina la sua conoscenza. 
  Autore: Ivana Tata @tutti i diritti riservati 



sabato 15 agosto 2015

Con Cupido

Ho una musica per te 
signorile e selvaggia insieme, 
l'ho intrecciata tra le dita per lungo tempo. 
Fresca e rosa come un albero fiorito, 
limpida scivola lieve dal cuore mio. 
Si apre e si chiude sul sogno 
che ti sostiene e ti accompagna. 
Le sue note sono baci e gocce d'amore 
e dicono dello splendore che prende 
chi vive giocando con Cupido.
Non esiste distanza per due anime 
che si tendono la mano, 
esiste invece la materia invisibile 
che dolcemente avvolge gli amanti. 
     Autore: Ivana Tata @tutti i diritti riservati


sabato 8 agosto 2015

Niente è troppo grande per morire

C'era attesa nella sera 
che copriva con timore 
la casa degli amori. 
Il silenzio era speciale, 
teso come corda di violino. 
Il tempo era fermo 
a prima della creazione 
e fuori una luna gelida 
spiava due anime bianche 
che custodivano l'armonia 
che a goccia a goccia 
si perdeva sul pavimento. 
Niente è troppo grande per morire? 
Sospesi tutti i battiti e 
tutti i respiri si ripristinano 
le immagini dei ricordi lontani 
sugli scaffali della mente 
così da tenerli sempre in ordine,
anche se non se ne ha voglia. 
Niente è tanto grande da non morire 
e quando lo spettacolo si racchiude 
nell'eco che rimbomba nel nero 
lasciamolo andare col vento di notte.
     Autore: Ivana Tata @tutti i diritti riservati




lunedì 27 luglio 2015

Dedicato alla poesia

Pellegrina parte da me la poesia,
gatto lagnoso che ha fame 
e bussa alla porta chiusa.
Viaggia sotto un'insistente pioggia 
umida e pesante e io la seguo.
La pellegrina vuole riscattarsi 
e per questo affronta il cammino.
Stasera passerà in mezzo a loro 
senza disturbare e nessuno la noterà. 
La pellegrina ha fede però 
e presto raggiugerà il santuario.
   Autore: Ivana Tata @tutti i diritti riservati 



lunedì 6 luglio 2015

Grecia

La calura brucia le gomme 
della moto che fugge sull'asfalto, 
alberi faticano a vivere 
sul terreno bruciato e crepato 
e uomini gridano con la testa fasciata 
dai ricordi di un'antica democrazia. 
Da un'altra Europa rigide voci rifiutano; 
è il digiuno che vi salverà, 
non nutrite la rabbia e pazientate; 
ma i sommi filosofi non hanno 
più pazienza ed esigono rispetto.
Sulle isole piene di sole, 
circondate da un mare sacro, 
solcato a lungo da eroi indomiti, 
volano uccelli con ali d'angelo. 
Chi li ha mandati? 
Porteranno nuova storia 
o elementi di tragedia? 
Ora siamo nella prefazione, 
dopo sarà la natura a 
sorpassare l'idolatria 
e ciò che resterà 
sarà un uomo nuovo per 
una terra vecchia e stanca.
 Autore:Ivana Tata @tutti i diritti riservati 



domenica 28 giugno 2015

Onde

Il mio vestito leggero 
è soffiato dal vento 
mentre sul molo granelli 
di sabbia mi levigano il viso. 
Questo pontile che si infila nell'azzurro 
permette che tutto il mare 
che il mio sguardo può contenere, 
bussi alla porta della mia smania. 
Qui è scesa la montagna 
a bagnarsi i piedi che le onde 
abbracciano e schiaffeggiano
con urla soffocate come 
per ghermire la sua onestà. 
Qui tra cielo e mare, 
tra nostalgia e rimpianto, 
una lacrima assorbe il vizio 
e la verità non si lascia vedere. 
Distillato di luce riempie la scena 
e forse alle spalle del monte 
c'è un sentiero che porta là dove 
il presente è sostenuto dal passato 
senza chiedere o offrire e dove 
la poesia ha significato 
concreta logica di essere sé stessa. 
Un piccolo granchio arancione 
fugge l'onda che l'afferra
più volte e lo rivolta senza successo. 
Il mare ora arriva, ora parte 
ora ti dona, ora si riprende 
quello che ti ha appena donato,
fa come fa la bizzarra sorte. 
          Autore: Ivana Tata @tutti i diritti riservati 





sabato 20 giugno 2015

Cercare

La cercavi Toni 
tra i vicoli di Napoli 
ombrosi e violenti 
e la tua tristezza traboccava 
per espandersi la notte 
sulla fosforescente lingua 
d'asfalto che terminava nel nulla 
e la morivi con la ferita aperta. 
La cercavi John 
nelle stazioni di Londra 
sobrie e tradizionaliste 
e la tua compassione tremava 
davanti alla raffinatezza della 
sorte che ti attendeva 
come risposta al vivere tuo 
incostante e deludente 
e soccombevi sotto il peso enorme. 
La cercavi Mario 
nelle piazze di Roma 
assolate e pigre 
e la tua speranza non era forte 
e si perse nel tradimento indelicato 
di coloro che non ti sostenevano
e mentre tornavi a casa deluso 
ti colse la pazzia di un dolore infinito.
La cercavi Pierre 
sui viali di Parigi 
festosi e lucenti 
e il tuo tormento non lasciava 
libero il cuore spaventato 
e la figura irreale che inseguivi 
non aveva occhi per te 
e guardava oltre il tuo corpo trasparente 
perché tu eri ora solo anima.
            Autore: Ivana Tata @tutti i diritti riservati 




domenica 14 giugno 2015

Ritrovarsi

Tra brutti insetti ed erba 
abbarbicata sui sassi ci 
sono vite perdute da tempo, 
sono le tempeste dell'animo 
che non seguono itinerari 
semplici ma tortuose strade tra paludi. 
Abbiamo percorso dolorosi cammini 
per raggiungere le belle stagioni 
che salvano la fede ed ora 
le donne velate sacrificano sull'ara 
per magnificare il nostro arrivo.
Recuperare senza turbamenti 
le voci care alla nostra fantasia  
di fanciulli è stato facilitato 
dalla poesia che viene a trovarci 
spesso con generosa amorevolezza. 
Le gabbie si sono aperte lasciando 
andare la tigre che ruggisce 
senza cattiveria, perché adesso 
può estasiarsi della pace fatta con
l'uomo non più cacciatore di cuccioli.
      Autore: Ivana Tata @tutti i diritti riservati



giovedì 21 maggio 2015

Misteriosamente

Non ho più fine e tutto chiedimi 
ma non la mano che mi fermi. 
Sono espansa e invado il tempo 
nascosto e il futuro che avverrà 
sicuro e regolare senza inciampi. 
Ora sono un magnifico pittore 
impressionista, catturo i colori 
dell'ombra e li travesto di musica, 
una musica che a mano aperta 
riceve tutto e lascia andare poco. 
Ora sono un solerte artigiano 
che scava dalla tavola cruda 
la bellezza del suo lavoro e con 
le schegge del dolore consumato 
compra  ai figli ricchezza e onore. 
Ora sono il capitano coraggioso 
del veliero che è riuscito ad 
abbandonare il mare cupo 
e così librato sopra la terra, 
assapora la felicità degli uccelli. 
Misteriosamente consumiamo 
i nostri sentimenti e su zattere 
galleggianti sul sogno, sul desiderio 
approdiamo alla terra non promessa. 
     Autore : Ivana Tata @tutti i diritti riservati










sabato 9 maggio 2015

Novello Orfeo

Con le tue dita suonavi l'aria 
che emetteva note ora fioche 
ora intense, io mi stringevo 
alle ginocchia e, mento in sù, 
ascoltavo la tua passione. 
Comandavi il vento che 
adagiava sabbia fine 
sui miei capelli che 
rilucevano d'oro e di sole. 
Cantavi le rime dell'uno 
e dell'altro poeta che 
dai loro troni segnavano 
lo spazio affettuoso 
della nostra energia vitale. 
Spremevi per me grossi 
grappoli d'uva violacea 
ed io bevevo dal calice  
che mi offrivi, felice. 
Dio Amore, col tuo bel volto 
mi hai sorriso, simile ad Orfeo 
hai soffiato nel flauto  per 
tirarmi via dalle ombre 
dell'oscuro silenzio; 
con questo ardore veloce 
e non paziente non voglio 
svanire come leggera 
bruma all'alba, non posare
lo sguardo su di me incantata, 
non voltarti ora, ti prego. 
 Autore: Ivana Tata @tutti i diritti riservati




mercoledì 6 maggio 2015

Il gelsomino

Il gelsomino è fiorito e 
l'aria è satura di caldo 
alito di serenità, il dolce 
profumo sembra appagare. 
Dietro il cancello i fiori 
respirano tra le sbarre e 
tra le sbarre respira l'anima. 
Si sta svuotando un poco 
lo sconforto che mi accompagna 
con ostinata permanenza 
sotterranea nella pelle. 
Non c'è panico attraverso 
il candore dei piccoli fiori 
e nella mia timida ferita 
si accinge a nascondersi 
tutto l'azzurro cielo. 
 Autore: Ivana Tata @tutti i diritti riservati 


lunedì 27 aprile 2015

Fedeltà

Una piccola foglia gialla si è posata 
sull'acciottolato della stazione dei bus, 
la pioggia scende dal grigio cielo, e
il cane buono attende il suo padrone. 
Il giocatore ha gettato la falsa carta 
e il cane non sa dell'inutile tempo, 
la sua fede non cede né alla pioggia, 
né al vento, il suo presente è presente, 
non ha ieri, non ha domani, è qui ... 
e attende... 

E' sincera la devozione al fremito 
che regalò quella scoperta d'affetto 
e se il corpo stanco s'allontana 
l'anima spasima senza tregua.
L'opera rinasce ogni volta uguale 
a se stessa e non si scioglie nel tempo. 
Il cuore fedele prolunga e sospende 
tutto nell'ala lunga della memoria 
fissa nei fuochi d'amore 
e non muta.
Autore: Ivana Tata @tutti i diritti riservati 


sabato 25 aprile 2015

Riportami alle sognanti sorgenti

Riportami alle sognanti sorgenti 
che i miei dolori invocano, 
placare la sete d'esperienza buona 
ho bisogno e necessito dolcissimo fato. 

Puntare alle stelle e non vederle...

Offrimi il tavolo su cui possa 
ricongiungere i miei frammenti caduti 
dalle mani delle Parche impazzite e con
questi pezzi sconnessi ricostruirmi fiore. 

Puntare alle stelle e non vederle... 

Sorridono della mia voce muggente 
come mare in tempesta, non accettano 
le mie verità e ne rallentano il moto,
resto madre addolorata sopravvissuta ai propri figli. 

Puntare alle stelle e non vederle... 
                     Autore: Ivana Tata @tutti i diritti riservati 



venerdì 17 aprile 2015

Il mare conversa

C'è una marea che sale 
sotto di me seduta sullo scoglio, 
una nuvola viene a coprire il sole calante 
e i miei pensieri infreddoliti 
rinunciano a sognare la verde festa. 
La conversazione tra me e il mare 
si sospende, tirata via dal venticello fresco 
e io con dispiacere lascio il comvegno. 
Lascio oggi ma domani ritorno 
perché la meditazione che mi offre questo azzurro 
e il ritmo delle onde che mi suona dentro 
rendono a me la risposta attesa. 
       Autore: Ivana Tata @tutti i diritti riservati



sabato 28 marzo 2015

Non ancora

Il libro delle favole è concluso 
e solo chi lo ha letto e amato 
ha superato l'assenza, il vuoto;
e non importa se le cose segrete, 
le meraviglie e le metafore, 
manifestatesi limpide si sono 
presto smarrite e con brividi spente. 
Il pescatore ha gettato una rete romantica 
per riacciuffare tutte le essenze 
che quelle belle cose tramavano per noi 
e non ancora esaurite nell'intelletto. 
Il soffio dell'aria amorosa ci ha unito 
e animo contro animo fatto vivere 
e ancora viviamo nonostante il fermo, 
tu diverso, io diversa e l'amore uguale.
         Autore: Ivana Tata @tutti i diritti riservati



mercoledì 18 marzo 2015

Primavera

Si aprono piccoli e delicati fiori 
al tiepido sole di primavera
e danzano pensieri nell'azzurro, 
miei pensieri che cercano vita, 
vita nuova e rosa come questi fiori. 
Un pensiero doma le onde implacabili 
con un soffio di vento leggero, 
un pensiero riscatta la vergine 
tradita dall'amante spergiuro, 
un pensiero riempie di pulita arte 
la scena che si svolge tra oscure tende, 
un pensiero amministra e trasforma 
le abitudini delle cattive emozioni, 
un pensiero guarisce i tagli mortali 
sul giovane corpo che crede nella fraternità. 
Primavera profumata sorprendi 
le vanità dondolanti nel fango, 
annulla i loro incantesimi, 
rendi vividi e brillanti 
tutti i cristalli di vita 
che hanno perso lucentezza.
            Autore: Ivana Tata @tutti i diritti riservati 





sabato 14 marzo 2015

Abbandono

La sera si dispone attorno ai palazzi 
e dalle finestre la luce non naturale 
si affaccia sui passanti nella via. 
Nella stanza bagagli ingombrano 
il pavimento e parole gelide salutano:
"si prova una pausa" ... che fa male. 
Sono serva dell'abbandono ora. 
L'oscurità avvolge tutto l'appartamento 
dal di fuori e me dal di dentro. 
Il silenzio che si era aperto tra noi 
graffiava e se c'era voce era collera,
m'ama non m'ama la margherita 
perdeva i suoi petali a poco a poco. 
Mi prenderò cura di questa pena 
e il dolore non metterà radici 
nel mio cuore troppo curioso d'amore.
                            Autore: Ivana Tata @tutti i diritti riservati




venerdì 27 febbraio 2015

Ballata

La nuvola non ha bisogno del 
vento per viaggiare nel cielo, 
ma la stella che cade non l'afferro.

Le mie colombe  si agitano nella gabbia 
e sul davanzale ho steso la maglia grigia 
della solitudine per liberarmi di un po' di peso. 
La città respira dentro una cesta di foschia e, 
come me, attende che si accendano i lampioni 
per fare luce e balzare sull'allegra carrozza. 

La nuvola non ha bisogno del 
vento per viaggiare nel cielo, 
ma la stella che cade non l'afferro. 

Vado a comprare il biglietto per un treno 
che viaggi dentro uno spettacolo in rosa 
come la natura che si sveglia nella primavera. 
Datemi un fuoco che bruci le carte dell'affanno, 
mi arrampico su per una salita ripida, difficile 
e raggiungere l'estrema illusione è stancante. 

La nuvola non ha bisogno del 
vento per viaggiare nel cielo, 
ma la stella che cade non l'afferro. 
                    Autore: Ivana Tata @tutti i diritti riservati



domenica 22 febbraio 2015

Ad Oriente

Dov'è ad Oriente la matura 
e dolce uva d'Anatolia? 
Dov'è il glicine viola e bianco 
che cresce davanti alle fresche 
cascate d'argento? 
E i gerani dove sono? 
I gerani che riposano il loro 
colore acceso nel forte sole e si 
celano dietro imposte traforate. 
Ad Oriente dove sono i cespugli 
ricadenti di rose che accarezzano 
bianche strade? Strade rosse ora.

Ad Oriente dominano su terre 
insanguinate cuori violati e 
ribelli che cercano riscatto e 
considerazione e l'Occidente 
non sa guarire la ferita e pone 
sguardi senza armi su una 
veste antica e pallida che 
non copre  la differenza. 
Differenza di stile solo. 

Le foglie imbrunite dell'Occidente 
cadono sull'aurora calda dell'est 
le pudiche sabbie si sentono calpestate. 
Qui qualcuno ha esagerato nella misura  
perdendo senso e là acquista credito 
l'onestà delle forme e dell'aspetto. 
E' necessario bilanciare le risposte 
per ottenere sicurezza nel domani. 
                          Autore: Ivana Tata @tutti i diritti riservati




venerdì 13 febbraio 2015

Non tutti i poeti sono belli

Non tutti i poeti sono belli, ma 
la bellezza sta in quelli veri che
sanno convogliare dentro al Sé 
il mare e le stelle, il vento e la luna. 

I poeti veri sanno riavvolgere per il Sé 
in un'armonica confluenza di parole 
la pioggia e il cielo, gli alberi e la neve.
I poeti veri giocano con le nuvole 

e da esse distillano le parole che 
possiedono e saziano, le parole che 
non risolvono però combattono forte, 
le parole che restano nonostante il fumo. 

Ponte tra il Sé e le cose sono i poeti veri 
che ci portano fuori dalla collusione, 
che ci sottraggono allo strappo violento 
e lentamente e con struggimento 

confermano l'emozione, la passione. 
Non tutti i peti sono belli, ma 
la bellezza di quelli veri è che 
sanno lavare il dolore con le parole.
           Autore: Ivana Tata @tutti i diritti riservati 




martedì 3 febbraio 2015

Incanto

Non devo cercare dove tutto è già stato cercato, 
non devo trovare, tutto è già stato trovato. 
La Sibilla Mistica mi offre la chiave che non apre
e tutto resta confinato là dove nasce e muore. 

Non esiste pellegrinaggio da fare in devozione, 
fantasia, filosofia, poesia mi accompagnano 
in silenzio perché tutto è già stato detto e 
le parole si mangiano la coda l'una con l'altra. 

L'immortalità della vita rende degno ogni concetto 
pronunciato con sentimento e raziocinio. 
Il mare e la terra si sono incontrati 
non in un risucchio ma sulle calde spiaggie. 

Il cielo ha incontrato la terra sempre 
sulle montagne più alte non dentro l'abisso. 
Il mare e il cielo si sono sfiorati all'orizzonte 
e si sono divisi la luce perfetta in pace. 
          Autore: Ivana Tata @tutti i diritti riservati 



venerdì 30 gennaio 2015

Un mondo senza Amore

La sera che sta arrivando mi canta 
queste parole che descrivono un Amore 
che manca e che pesa sul mio cuore. 
Il mondo ha una trama complicata, 
non sempre sa accendere i propri lumi, 
i ribelli soccombono alla negligenza 
e nessuno più veglia il desiderio. 
La tensione affossa nella buca le stelle 
che potrebbero brillare indisturbate. 
Il mondo ha il suo centro nel passivo, 
non cerca senso o concentrazione, 
esclude l'emozione e l'affetto o 
questo rivolge solo a sé stesso. 
E' Amore morto quello che soffia 
tra i nostri capelli non più morbidi, 
è per questo che i re si proteggono dai 
veli di tempesta tenendosi a braccetto. 
L'Amore senza radici non può sbocciare 
e profumare il mondo di aria nuova. 
L'Amore sta fuggendo, non so dove, 
ma so che deve andare via lontano. 
Quando indosserà il suo abito più bello
l'Amore crederà in noi e tornerà a consolarci.
                  Autore: Ivana Tata @tutti i diritti riservati



domenica 11 gennaio 2015

Il sole intrappolato

E' un sole intrappolato 
tra i rami secchi dell'inverno 
questa mia essenza di sapienza 
antica, melanconica, morta, 
che non risponde ai canoni 
di una arte di vivere facile. 
Tutto si riprende l'amore mancato  
e la memoria resta sola a piangere. 
Il calicanto espande il suo profumo 
per fuggire e vincere l'inverno 
e così mi consiglia. Non c'è 
ragione per offrirmi come agnello, 
eppure non so districare 
questa amarezza dai suoi rovi e 
l'uccellino, imbrigliato nella rete, 
non può alzarsi in volo rapido. 
La luce che entra nella caverna 
dove riposa la mia azione è poca 
e spesso vi scende un fiato gelido 
a bloccare le mie mani rugose. 
Striscia come un felino pronto 
all'assalto il peccato della mia 
anima e la ghermisce ancora.
      Autore: Ivana Tata @tutti i diritti riservati 






giovedì 1 gennaio 2015

Recensione del libro di Danilo Reschigna


C'è poesia nei ventuno racconti surreali di "Non mi ricordo il titolo", l'autore Danilo Reschigna deforma la realtà come specchi fantastici che riflettono multiple visioni e sebbene ci facciano sussultare, la poesia che traspare ci affascina. Leggendo entriamo in una confusione mentale che può dare fastidio, che ci fa pensare che lo scrittore non abbia lucidità di pensiero, che sia assente da sé. Invece tra le righe dei suoi discorsi, apparentemente senza logica, si manifesta il filo poetico che li lega e che ci prende senza che ce ne accorgiamo. L'autore riesce a far emergere quella parte di noi che si nasconde nei sogni e che a volte appare anche quando siamo svegli e ci permette di associare libere parole, pensieri ed immagini senza freni inibitori o scopi preordinati. Liberare il pensiero dal controllo della ragione è Poesia.C'è poesia in "Zia Mira", la poesia delle povere anime affogate nella solitudine, una poesia scura, sentimentale, ma non per questo meno esaltante e soave come solo gli animi sensibili come quello dell'autore dei racconti sanno trasmettere. Danilo Reschigna è capace di rivestire di un'anima poetica anche le cose più comuni e banali come i prodotti che si possono trovare ne "Il supermercato" freddo e meccanico dei nostri giorni, dove si entra per comprare cose necessarie ma anche inutili. Come un vero poeta egli parla dell'amore nel racconto "La prima volta" e come un menestrello medievale afferma che l'amore è uno "stupendo sospeso" e amare la propria donna vuol dire "entrare nel (tuo) suo silenzio".
             Autore: Ivana Tata @tutti i diritti riservati